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Statuto Centro d'Arte 89

CENTRO D'ARTE 89 -STATUTO AGGIORNATO

StatutoArt. 1. Costituzione
L’associazione denominata CENTRO d’ARTE 89 (CENTRODARTEOTTANTANOVE), istituita il 4 marzo 1995, successivamente registrata all’Agenzia delle Entrate Ufficio Imposte Dirette di Bari il 27 novembre 1997 al n. 12388 con scrittura privata. Iscritta all’Albo del Associazioni del Comune di Bari, ultimo aggiornamento il 10/06/2011 al n. 255. Il 12/12/2011 partecipa alla fondazione della Fed.A.C. Federazione delle Associazioni Culturali. Codice fiscale n. 91370580729.
Art. 2. Sede
L’Associazione ha sede legale in Bari Palese alla Via Caduti Palesini, numero 7. Secondo la necessità potrà deliberare per l’apertura di sedi operative per espletare le attività istitutive, in convenzione e/o presso strutture pubbliche.
Art. 3. Oggetto sociale
L’Associazione è una libera associazione di fatto, apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, che vuole svolgere le proprie attività in maniera volontaristica verso i propri aderenti e terzi, garantendo la democraticità della struttura, regolata a norma del Titolo I, Capo III, artt. 36 e seguenti del codice civile, dal d.lgs. n. 460 del 4 dicembre 1997 e successive integrazioni e modifiche, dalla legge quadro sul volontariato 11 agosto 1991 n. 266 e dalla legge regionale sul volontariato n. 11 del 16/03/1994, nonché dal presente Statuto. Si esclude l’esercizio di qualsiasi attività commerciale che non sia svolta in maniera marginale e comunque ausiliaria e secondaria rispetto al perseguimento dello scopo sociale.
L’Associazione ha lo scopo di sviluppare le relazioni culturali e sociali nel quadro dell’Unità Europea, ponendosi il compito di incoraggiare ed approfondire la formazione, l’educazione, l’istruzione, la didattica di vecchi e nuovi linguaggi e per servizi al territorio. Per il raggiungimento di tali finalità si prefigge di:
1) partecipare all’espansione della cultura, delle discipline sociali e del benessere, con programmazioni nel campo della valorizzazione, salvaguardia e tutela dei beni ambientali, culturali, artistici ed archeologici, delle memorie contadine e marinare, del patrimonio e della storia delle tradizioni, degli usi e dei costumi della nostra terra di Puglia, del turismo e dell’enogastronomia;
2) realizzare, coordinare e gestire tutte le iniziative ritenute di supporto alle attività statutarie, oltre a campagne di sensibilizzazione in tematiche sociali e ambientali;
3) sviluppare collaborazioni con le istituzioni universitarie, scolastiche e organizzazioni che operano nel terzo settore, con prestazioni personali e volontarie, anche al fianco di altre organizzazioni del volontariato per la vigilanza ambientale e protezione civile.
Con la propria organizzazione associativa si proporrà di gestire in convenzione beni del patrimonio di enti locali e di altre istituzioni pubbliche e private, per la diffusione di ogni attività di cui questo articolo si compone, secondo le modalità ivi stesse citate nel rispetto dei termini scaturenti dalle convenzioni.
Facendo riferimento all’istituzione del Parco Regionale Naturale di Lama Balice, L.R. n. 15/2007, sono già state avviate iniziative didattiche ed informative di natura tecnico-scientifica rivolte agli associati e alla comunità socio-culturali, e a operatori del terzo settore.
Ritenuto che lo sviluppo delle attività di educazione, informazione, comunicazione, sensibilizzazione e partecipazione in materia di sviluppo sostenibile costituisce il presupposto del successo delle politiche e delle iniziative da avviare a tutti i livelli istituzionali, si intende divenire un punto di riferimento attivo in materia di tutela e salvaguardia ambientale promuovendo azioni finalizzate alla conoscenza del territorio locale, all’analisi dei problemi legati alla compatibilità sviluppo-ambiente, al mutamento dei comportamenti individuali e collettivi. Per lo svolgimento di tali attività intende avviare alla formazione professionale in materia ambientale i propri associati per giungere al riconoscimento da parte delle autorità competenti come organismo idoneo all’educazione ambientale e sostenibile, in linea con la L.R. n. 19/97 e successive.
Quanto sopra, promuovendo, in favore di amministrazioni pubbliche, organizzazioni, istituzioni, imprenditoria locale, cooperative sociali con le quali si potrebbero condividere simili scopi, che si potrebbero sottoscrivere specifici protocolli d’intesa, qualsivoglia iniziativa che miri a migliorare la qualità della vita e la conoscenza socio-ambientali dalle quali scaturirebbero il progresso economico, scientifico, sociale, culturale, con la consapevolezza di partecipare allo sviluppo di una società più responsabile e sostenibile.
Per il raggiungimento di tali obiettivi potrà promuovere attività permanenti, laboratori, visite guidate, la pubblicazione di atti congressuali e cataloghi specializzati, oltre alla realizzazione di supporti audiovisivi e multimediali e organizzare congressi, tavole rotonde, conferenze di servizi, inerenti la documentazione, la conoscenza, la ricerca e la sperimentazione nei comparti della Cultura, della Natura e delle Biodiversità.
Sempre per il raggiungimento degli obiettivi prefissati potrà registrare e redigere un organo di informazione per i soci.
Art. 4. I soci
I Soci si definiscono Ordinari e Sostenitori.
Tutti i Soci Ordinari e Sostenitori possono far parte dell’Associazione purché facciano domanda scritta al Consiglio Direttivo, dichiarando:
- di voler partecipare alla vita associativa;
- di accettare, senza riserve, lo Statuto, le attività, le finalità dell’Associazione;
- di rispettare le norme stabilite dai Regolamenti interni;
- di essere informati circa l’uso e lo stato delle strutture, anche dal punto di vista della loro sicurezza, per gli specifici impieghi ai quali sono destinate.
Fra gli aderenti all’Associazione esiste parità di diritti e di doveri.
La disciplina del rapporto associativo e le modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo sono uniformi. È esclusa espressamente ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Ogni associato che abbia compiuto 18 anni di età ha diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei Regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
Il numero degli iscritti all’Associazione è illimitato.
L’assemblea potrà decidere sulla partecipazione all’attività associativa previo versamento di una quota una tantum o annuale fermo restando la completa volontarietà.
Le cariche sociali devono essere prestate in maniera volontaria e non danno diritto ad alcun compenso, se non rimborsi di spesa forfettari, qualora la rappresentatività venga richiesta dall’assemblea, dal Consiglio direttivo o dal Presidente.
L’Associazione, entro i limiti preventivamente stabiliti, può rimborsare le spese effettivamente sostenute, previa esposizione di apposita documentazione.
La qualifica di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato od autonomo e con altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’Associazione.
Il Consiglio Direttivo ha facoltà, a suo insindacabile giudizio, di dichiarare non più gradito il socio che avrà compiuto atteggiamenti indecorosi sia nei confronti dell’associazione che verso l’esterno, che comporterà di fatto la decadenza dalla qualifica di socio.
La qualifica di socio si perde per:
- dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo;
- radiazione, che viene pronunciata dal Consiglio Direttivo contro il socio che: commetta azioni ritenute disonorevoli per il buon nome del sodalizio; tenga un comportamento contrario alle finalità dell’Associazione.
La radiazione non dà luogo a indennizzi o rimborsi di alcun genere.
L’ammissione e la radiazione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo ed è ammesso ricorso all’Assemblea e la decisione finale è inappellabile.
La nomina del Socio Benemerito avviene su motivate e circostanziate ragioni rappresentate dal Consiglio Direttivo e/o dall’Assemblea dei Soci; questi non ha il dovere di versare la quota associativa tantomeno di votare durante l’assemblea.
Art. 5. Diritti e doveri degli associati
I soci hanno diritto:
- di partecipare all’assemblea e di votare direttamente per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei Regolamenti e per la nomina degli organi sociali dell’associazione;
- di partecipare alla vita associativa nelle forme prescritte dallo Statuto;
- di attivarsi, in base alle proprie attitudini, al proprio tempo e alla propria disponibilità, per il raggiungimento delle finalità dell’Associazione;
- di dare le dimissioni in qualsiasi momento.
I soci hanno il dovere:
- di rispettare il presente Statuto e i Regolamenti dell’Associazione;
- di osservare le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
- di svolgere le attività associative preventivamente concordate;
- di attivarsi, in base alle proprie attitudini, al proprio tempo e alla propria disponibilità, di concerto con gli altri associati, per il raggiungimento delle finalità associative;
- di mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione;
- di partecipare alle manifestazioni decise dal Consiglio;
- di rispettare gli indirizzi e le finalità del presente Statuto.
Art. 6. Organi sociali
Sono organi dell’Associazione:
- l’Assemblea dei Soci;
- il Consiglio Direttivo;
- il Collegio dei Revisori dei Conti.
Art. 7. L’assemblea dei soci
L’assemblea è costituita da tutti i soci dell’Associazione.
L’assemblea è ordinaria e straordinaria.
L’assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ed è presieduta dal Presidente o, nel caso di sua impossibilità, dal Vice Presidente.
La convocazione può essere richiesta anche da un decimo (1/10) dei soci aventi diritto al voto, i quali dovranno avanzare domanda al Presidente dell’Associazione, proponendo l’ordine del giorno. In tal caso l’assemblea dovrà essere convocata entro trenta giorni dalla richiesta.
La convocazione dell’assemblea è effettuata con avviso trasmesso per le vie brevi (sms, email) almeno quindici giorni prima della data fissata per l’assemblea di prima convocazione e deve contenere l’ordine del giorno.
L’assemblea delibera per:
- l’elezione del Presidente del Consiglio Direttivo;
- l’elezione del Consiglio Direttivo;
- l’elezione del Collegio dei Revisori dei Conti;
- l’elezione del Presidente Collegio dei Revisori dei Conti;
- l’approvazione del rendiconto economico e finanziario;
- il piano programmatico per lo svolgimento delle attività;
- la nomina dei vari responsabili alle attività;
- le modifiche del presente Statuto;
- le modifiche dell’attività istituzionale;
- l’esercizio di attività connesse e accessorie;
- l’eventualità di una quota sociale;
- lo scioglimento dell’Associazione.
Possono prendere parte all’assemblea i soci maggiori di età. Non è ammesso il voto per delega.
In prima convocazione, l’assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti.
Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione occorre il voto favorevole di almeno tre quarti (3/4) dei soci.
Art. 8. Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 5 ed un massimo di 9 membri eletti dall’assemblea fra i soci di età superiore ai diciotto (18) anni. In caso di parità di voti risulta eletto il candidato più anziano per iscrizione nel Libro soci dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo dura in carica cinque anni e nomina tra i suoi componenti il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere. La carica di consigliere è gratuita.
Nel caso in cui uno dei componenti dovesse venire a mancare per cause varie, l’Assemblea generale provvederà ad eleggere un sostituto tra i propri soci mediante convocazione, entro novanta giorni dalla data di rinuncia.
In caso di dimissioni di oltre la metà dei componenti del Consiglio Direttivo, lo stesso si intende decaduto. Il socio più anziano provvederà a convocare un’assemblea durante la quale saranno eletti i nuovi consiglieri.
Le sedute sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente dell’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente e quando ne faccia richiesta almeno un terzo (1/3) dei componenti.
Sono compiti del Consiglio Direttivo:
a) accogliere o respingere le domande di ammissione e di dimissione dei soci;
b) adottare provvedimenti disciplinari e redigere un codice etico;
c) compilare il rendiconto economico e finanziario e la relazione illustrativa;
d) eleggere il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere, Responsabili d’area;
e) curare gli affari di ordine amministrativo;
f) conferire mandati di consulenza;
g) organizzare il piano programmatico approvato dall’assemblea;
h) deliberare le convocazioni dell’assemblea;
i) fissare le norme per il funzionamento e l’organizzazione interna dell’Associazione;
l) elaborare un piano di attività annuale da sottoporre all’assemblea;
m) aprire rapporti con gli istituti di credito;
n) curare la parte finanziaria dell’Associazione;
o) far funzionare razionalmente l’Associazione, tenendo presenti i principi etici, solidali e sociali che reggono la stessa.
Art. 9. Elezione del Presidente, Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti
Le elezioni per il rinnovo del Presidente, del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti sono valide quando, in prima convocazione, sono presenti la metà più uno della totalità dei soci, mentre in seconda convocazione con qualunque sia il numero.
Il Comitato Elettorale, nominato dal Consiglio Direttivo uscente, raccoglie i nominativi dei candidati a Presidente, a Consigliere e per il Collegio. E’ presieduto dal socio più anziano e funge da segretario il socio più giovane. Gli elettori possono votare da un minimo di 5 (cinque) ad un massimo di 9 (nove) nominativi per eleggere i consiglieri e numero tre nominativi per il collegio dei revisori. L’assemblea decide sulle modalità di votazione: voto palese o segreto.
Chiuse le votazioni, il Comitato Elettorale comunica al Consiglio Direttivo uscente i voti ottenuti da ogni candidato, il numero dei votanti e il numero delle schede nulle e bianche.
Di tutte le operazioni svolte, il Comitato Elettorale stila un verbale, firmato da tutti i suoi membri.
Le suddette elezioni devono avvenire nel corso dell’assemblea ordinaria che si tiene nell’ultimo anno di mandato del Consiglio Direttivo in carica o nell’ultimo anno di mandato del Collegio dei Revisori dei Conti. Si elegge prima il Presidente, poi il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori.
Il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori dei Conti entranti assumeranno la responsabilità dell’Associazione a partire dal primo giorno del nuovo esercizio sociale.
Durante i mesi successivi alla nomina e prima del passaggio di consegne, i nuovi consiglieri e i nuovi revisori sono invitati rispettivamente, in maniera non obbligatoria, alle riunioni del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti uscenti, senza alcuna funzione, ma con lo scopo di conoscere le problematiche evidenziatesi nella precedente gestione..
Il rendiconto economico e finanziario consuntivo dell’ultimo anno verrà elaborato e presentato all’assemblea dal Presidente uscente.
Art. 10. Il Presidente
Il Presidente, per delega dell’Assemblea, dirige l’Associazione e ne è legale rappresentante, nei rapporti istituzionali. Può autorizzare in piena autonomia spese, sottoscrivere convezioni, intrattenere rapporti finalizzati ad acquisire vantaggi e benefici per ogni singolo associato, partecipare ad incontri, convegni, conferenze senza dover per questo chiedere autorizzazioni. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento su esplicita delega del Presidente.
Art. 11. Il Segretario
Il Segretario svolge tutte le funzioni di carattere organizzativo e di funzionamento del Consiglio Direttivo. Provvede a convocare i Consiglieri, a redigere un archivio anagrafico dei soci e dei fornitori, a redigere e conservare i verbali.
Art. 12. Il Tesoriere
Il Tesoriere non ha autonomia nello svolgere le proprie funzioni, è tenuto ad incassare le quote associative, qualora esistenti, ed ogni altra entrata riveniente dalle attività poste in essere dall’Associazione e presta la propria attività contabile in termini volontaristici mantenendo stretti rapporti con il Presidente dal quale viene autorizzato ad effettuare pagamenti rivenienti dalle attività e dalla gestione dell’Associazione, e il Collegio dei Revisori dei Conti.
Art. 13. Il Collegio dei Revisori dei Conti
E’ composto da tre membri effettivi con chiara esperienza in materia di contabilità e amministrativa; dura in carica 5 anni e i suoi membri possono essere rieletti.
La nomina avviene a cura dell’assemblea dei soci.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è presieduto anche dal Presidente.
Al Collegio dei Revisori dei Conti è affidato il controllo della gestione contabile e del rendiconto economico-finanziario. Di ogni riunione deve tenersi resoconto in apposito libro.
I revisori possono essere eletti anche tra i non soci.
Art. 14. Risorse economiche
L’Associazione persegue, in modo prevalente, la sua autonoma attività mediante l’auto sostentamento, sotto forma di quote di iscrizione, qualora autorizzate dall’assemblea. Tuttavia, per l’adempimento dei suoi compiti, l’Associazione potrà disporre inoltre delle seguenti entrate:
a) quote straordinarie e suppletive dei soci;
b) contributi volontariamente versati dai soci e dai soci sostenitori;
c) contributi di privati, persone fisiche, imprese e società;
d) contributi di enti pubblici e organismi internazionali;
e) donazioni, eredità, lasciti testamentari, legati;
f) rimborsi derivanti da convenzioni;
g) entrate derivanti da manifestazioni e raccolte pubbliche di fondi.
Art. 15. Avanzi di gestione
È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, fondi, riserve e capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Art. 16. Raccolta pubblica di fondi
Nel caso di raccolta pubblica di fondi, l’Associazione dovrà redigere l’apposito rendiconto, previsto dalle leggi vigenti.
Art. 17. Rendiconto economico-finanziario
L’esercizio sociale dell’Associazione si apre il 31 Gennaio e si chiude il 31 Dicembre di ogni anno.
Entro il mese di Febbraio dell’anno successivo il Presidente convoca l’assemblea per presentare la relazione tecnico-morale, il rendiconto economico-finanziario dal quale devono risultare con chiarezza e precisione i beni, i contributi, i lasciti ricevuti, le altre entrate e le spese per voci analitiche, nonché la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’associazione, relative all’anno trascorso.
Art. 18. Modifiche allo Statuto
Le proposte di modifica dello Statuto devono essere presentate all’assemblea da uno degli organi o da almeno cinque associati.
Le relative delibere sono adottate in base a quanto previsto nel presente Statuto.
Art. 19. Scioglimento
In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell’Associazione, il patrimonio dell’Associazione viene devoluto in beneficenza ad Enti e/o istituzioni pubbliche e/o private esistenti sullo stesso territorio, ovvero al Comune di Bari al quale si demanda l’onere di provvedere alla naturale dislocazione o assegnazione ad altra Organizzazione avente finalità analoghe, salvo diversa destinazione imposta per legge.
Art. 20. Legge applicabile
Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, saranno applicabili le disposizioni regolate a norma del Titolo I, Capo III, artt. 36 e seguenti del codice civile, dal d.lgs. n. 460 del 4 dicembre 1997 e successive integrazioni e modifiche, dalla legge quadro sul volontariato 11 agosto 1991 n. 266 e dalla legge regionale sul volontariato n. 11 del 16/03/1994, e tutto quanto vigente al momento della controversia.

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